Donare sangue è un atto di grande altruismo e di aiuto imprescindibile verso chi ne ha bisogno.
Ma non solo: donare è anche un gesto che gratifica chi lo compie.

Riportiamo alcune testimonianze dei nostri donatori, che raccontano la bellezza del dono.

"Sono Giancarlo Pezzulli e voglio condividere con voi la mia esperienza nella donazione del sangue, nata per caso nel lontano 1977 allorquando decisi di affrontare la mia paura dell'ago per fare una buona azione verso il prossimo, cioè donare sangue.

Tre anni anno dopo esatti, in occasione dell’attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto, io e altri amici donatori abbiamo toccato con mano l’urgenza e la necessità delle nostre donazioni. Da allora ogni donazione fatta aumentava in me la consapevolezza della missione che si cela dietro questo gesto, che è quella di aiutare chi ha bisogno e di salvare, in molti casi, vite umane.

Un altro momento intenso che ricordo sempre sorridendo è stato quando la dott.ssa Daniela Belletti mi propose di partecipare ad una sperimentazione finalizzata a nuove strategie per contrastare la leucemia in giovani pazienti.   A quel tempo le macchine di prelievo erano ancora in fase sperimentale e ricordo che durante le prime donazioni, con un ago in un braccio per il prelievo e un altro nell'altro braccio per la reinfusione del filtrato, occorreva stare fermi e che il semplice grattarsi per un prurito al naso o la necessità di bere richiedevano l'aiuto di un assistente. Era complicato, diciamo, ma sapevo che stavo facendo qualcosa di importante e questo mi faceva sentire partecipe attivamente alla lotta contro la malattia.

In tutti questi anni lo staff medico della FIDAS (ex ADVS) è stato il mio punto di riferimento per ogni diagnosi e chiarimento sui vari esami che ho fatto, hanno di fatto svolto per me il ruolo di medico curante visto che mi conoscevano e monitoravano sistematicamente il mio stato di salute.

Questo è stato possibile solo grazie alla professionalità e alla gentilezza del personale che lavora in questa associazione: dai medici, ai volontari e al personale della segreteria, sono loro che garantiscono la sicurezza del sangue donato, che si prendono cura di noi donatori e che ci accompagnano come angeli custodi in questa avventura.

Lo sport è sempre stato parte integrante della mia vita, e credo fermamente che avere un corpo sano e allenato sia fondamentale per poter continuare a donare il sangue e aiutare chi ne ha bisogno. L'atletica e il triathlon mi hanno insegnato la disciplina, la costanza e la determinazione, valori che ho sempre cercato di applicare anche nella mia esperienza di donatore del sangue, le arti marziali, invece, mi hanno trasmesso il rispetto per gli altri e la consapevolezza dell'importanza della solidarietà e della difesa del prossimo. Questi valori si riflettono nel gesto stesso della donazione del sangue, che è un atto di generosità e amore verso il prossimo.

Sono grato per le esperienze che lo sport mi ha donato, poiché mi ha reso una persona più forte e determinata, sono convinto che lo spirito sportivo e quello del dono del sangue si completino a vicenda, perché entrambi si basano sulla volontà di superare limiti e raggiungere obiettivi importanti, continuerò a praticare sport con la stessa passione e dedizione, e cercherò di diffondere il messaggio dell'importanza della donazione del sangue tra gli sportivi e tutti coloro che vogliono fare una differenza nella vita degli altri.

Oggi, all’età di 67 anni, devo mio malgrado interrompere questa attività grazie alla quale ho all’attivo oltre 260 donazioni e una nomina a Cavaliere della Repubblica, ma sapere che vi sono nuove leve pronte a prendere il mio posto (tra cui mio figlio Francesco), mi riempie di speranza.

Insieme possiamo fare la differenza e dare una opportunità di vita a chi ne ha bisogno.

Grazie alla FIDAS-ADVS e grazie a te, futuro donatore."

Giancarlo Pezzulli

"Che cos'è la donazione?
Per me è capitale sociale, è riconoscere di avere un dono, di esserne consapevoli, e di condividerlo con chi è o potrà essere in bisogno, senza sapere a chi, senza alcuna distinzione, o pregiudizio.
Un atto di gratuità per lo sviluppo di cultura di coesione sociale.
Significa esprimere il coraggio di dire IO, io ci sono, e sono disponibile a porgere la mia mano, per la creazione di un NOI.
Un passaggio, anche se può sembrare piccolo per alcuni, ma non per NOI, dall'individualismo e dall'opportunismo culturale, verso un NOI, che permette di dimostrare come sia possibile creare opportunità per molti.
Inoltre per me, adesso, è un ricordo a continuare quanto già faceva mio padre che adesso non c'è più"
Stefano Tinti

"In occasione del compimento dei 70 anni di attività di FIDAS BOLOGNA, lascio questa mia testimonianza:
Oggi Luciano Signorin, Presidente FIDAS Bologna OdV, mi scrive facendomi gli Auguri per i 70 anni della nostra Associazione, nata formalmente il 7 settembre 1951.
Dico nostra perché mi ha dato la possibilità di donare sangue per 40 anni, dal 1975 fino al 2014, e la Fidas-Advs la sento un po' mia; perché per 105 volte ho visto tante brave persone ad accoglierti; perché ero li, come tanti, quella mattina del 2 agosto 1980 per dare il mio contributo; perché… donare è bello.
Immagini che ti rimangono nella mente, per sempre, ed è bello ogni tanto chiudere gli occhi e riviverle.
Come quelle della premiazione per le mie prime 100 donazioni nel 2010, io primo nome del giovane Gruppo Gnarro Jet, alla Festa Sociale della Società, per ricevere la targa dal mio Presidente Luigi Giagnorio.

DONARE E’ BELLO, E’ SOLIDARIETA’, E’ VITA"
Claudio Bernagozzi

 
"Donare sangue: Un gesto di vita che può fare la differenza! 
 
Nonostante le fakenews e i luoghi comuni su uno stile di vita vegan, i miei parametri di ferro ed emoglobina sono perfetti anche dopo 12 anni.
Questo dimostra che una dieta vegana equilibrata può fornire tutti i nutrienti necessari per una salute ottimale. 
Ringrazio FIDAS Bologna ODV
per l'organizzazione e il loro costante impegno.
Ma perché è così importante donare sangue? Semplicemente perché può salvare vite umane. Ogni donazione conta e può fare la differenza tra la vita e la morte per le persone che hanno bisogno di una trasfusione.
Vi invito ad unirvi a me nel donare sangue con FIDAS Bologna. È un gesto semplice ma potente che può avere un impatto enorme sulla vita delle altre persone.
Ogni persona può fare la differenza e donare un po' del proprio tempo per aiutare chi ne ha bisogno.
Unisciti a tante persone nella missione di donare sangue e lasciamo un'impronta positiva nel mondo!"

Paolo Bernini